Assen, Rossi da impazzire: 9ª sinfonia. Piega Marquez: va a +10

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Nel giallo dipinto di blu… Rossi intona il suo ‘Volare’, vince ad Assen ed è felice di “restare lassù”. Un trionfo nel segno di Yellow Valentino e del blu Yamaha, binomio vincente nell’università della moto, che dipinge un allungo in classifica su Lorenzo, 3°: adesso i punti di vantaggio del pesarese sul compagno e rivale maiorchino sono 10. Sul podio, splendido 2°, è un rigenerato Marquez, che ha ingaggiato con Valentino un duello ravvicinato per tutta la gara, ma ne è uscito sconfitto nel contatto degli ultimi metri.
La spallata Marquez-Rossi all’ultima chicane di Assen: lo spagnolo entra duro, si tocca con Vale, che viene sbalzato all’esterno e deve andare dritto a tagliare la chicane per poi presentarsi per primo sul traguardo. contatto all’ultima curva ripreso dall’alto: Marquez alla corda, Rossi non cede, i due si urtano e Valentino deve tagliare. La vittoria è sua.
CUORE IN GOLA — Una prova di strenua resistenza, quella fornita da Rossi, che ha sempre avuto l’assatanato Marc negli scarichi per tutta la gara. La precisione della Yamaha, il motore della Honda, le linee di Rossi e la grinta di Marquez. Uno spettacolo. Al 20° giro il sorpasso dello spagnolo, al 24° la replica di Rossi. Adrenalina che scorre a fiumi. Cuore in gola ed emozione. Fino all’ultima staccata: Marquez ci prova, entra duro, i due si toccano con Vale che regge e deve andare largo a tagliare la chicane: il primo sul traguardo è lui, Marquez deve arrendersi. Race direction allertata, Livio Suppo ci si precipita, ma è tutto ok. Sarebbe stato un peccato rovinare questo show con una decisione a tavolino. A seguire, Iannone è 4° e salva l’onore di una Ducati che incassa anche il 12° posto di Dovizioso, scivolato però al quinto posto in classifica mondiale per la risalita di Marquez; 5° Pol Espargaro, 6° Crutchlow (che torna a punti dopo tre ‘x’ di fila), 7° Smith, 8° Pedrosa con la mano acciaccata nella scivolata del warm up. 11° Petrucci.
SINFONIA — Nona sinfonia per Valentino ad Assen, numero 111 in carriera, terzo centro stagionale e 12° podio di fila: la decima corona si materializza sempre più all’orizzonte. Concentrazione, velocità, determinazione e fiducia, le chiavi del successo di Rossi, unitamente a un sorriso dietro al quale camuffa la ferocia di voler sbranare i rivali. Assen per lui era una gara chiave: bisognava fermare la marea Lorenzo, sempre più impetuosa dopo i quattro successi di fila, e difendere il primato iridato. Missione compiuta. Contro il maiorchino e anche contro Marquez. Prima con la testa, poi con il polso. Sull’abbrivio dell’ottimo venerdì, con una pole perentoria impreziosita dall’8° tempo di Lorenzo, Rossi ha condotto una gara impeccabile, resistendo fino alla fine a un Marquez tenacissimo. Che dopo l’Argentina ha perso il secondo corpo a corpo (ravvicinato) su due con Vale. Non un dettaglio. Non si può pretendere di più da Rossi in un week end chiave della stagione, disputato con i nuovi telai Yamaha. Risposta da campione, anzi da fuoriclasse. È l’uomo da battere: per Lorenzo non sarà facile.
Rossi trionfa ad Assen dopo uno splendido duello con Marquez. Successo numero 111 in carriera. ReutersIl trionfo vale un +10 nel mondiale su Lorenzo, 3° ad Assen. ReutersL’Università della moto ai piedi di Rossi. ApPer Rossi è il terzo successo stagionale. ReutersIl grande duello: Rossi ha tenuto testa a un grintosissimo Marquez per quasi tutta la gara. EpaRossi raggiante sul podio. ReutersAd Assen Rossi aveva già vinto il suo GP numero 100. EpaChampagne. EpaRossi festeggia, Marquez osserva, Lorenzo applaude amaramente. ReutersI rivali per il titolo. ReutersIl podio di Assen. Reuters13 mondiali in due…ReutersIl via della gara. ReutersRossi davanti alla prima staccata. ReutersIl trionfo vale un +10 nel mondiale su Lorenzo, 3° ad Assen. Reuters 
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LORENZO — Jorge ha limitato i danni, terzo: ha sfatato il piccolo tabù dell’unica pista dell’attuale calendario dove non era mai salito sul podio negli ultimi 4 anni, ma ha incassato un bel colpo. Lorenzo è scattato splendidamente dall’8° posto e recuperato bene nei primi giri, ma si è un po’ avvitato sui problemi del week end. Qualche scatto di nervosismo, l’insofferenza per gomme dalla carcassa più rigida che non gli piacciono – un vecchio disco che Jorge ogni tanto rispolvera, ma che è gracchiante per le sue ambizioni -, fatto sta che il maiorchino ha confermato che se qualcosa non gli calza a pennello, non riesce a guidare del tutto sopra i problemi. Rossi lo sa bene e sa altrettanto bene come trasformare una smagliatura di un rivale in una ferita dell’animo. La battaglia, psicologica e non, si prospetta avvincente.
LA GARA — Cielo nuvoloso, ma gara asciutta, anzi baciata dal sole. Rossi capitalizza la pole resistendo bene ad Aleix Espargaro alla prima staccata, mentre Lorenzo è quinto alla prima curva e già terzo al primo passaggio dopo un avvio strepitoso. Cadono Miller e Barbera all’ultima chicane, mentre davanti è fuga a tre: Rossi, Marquez Lorenzo, con tempi simili e ritmo forsennato. Dopo 3 giri il loro vantaggio è già di 1″ sul quarto, Iannone. Il terzetto si scioglie, resta un duello: Vale-Marc. Loro due, quelli dell’Argentina e di una rivalità amicizia condita dalla voglia di primeggiare. Sempre e comunque. Lorenzo si stacca (4″ a metà gara), Bradl cade (mano infortunata con la frattura dello scafoide) e la lotta per il successo è un affare fra Rossi e Marquez. Vicini, vicinissimi, sul filo dei millesimi e dei cordoli. Al 20° giro attacco alla prima staccata e sorpasso di Marquez. I loro tempi si alzano, i due si studiano, ma il duello resta. A tre giri alla fine Rossi ripassa davanti nel tripudio, con Marquez che tenta la replica, ma viene respinto con perdite. Assalto finale alla chicane. Fallito. Con giallo. Il colore di Valentino… Erano quasi 6 anni che Rossi non vinceva una gara partendo dalla pole: capitò nel GP di San Marino del 2009. L’anno del suo ultimo titolo…

Assen, Rossi da impazzire: 9ª sinfonia. Piega Marquez: va a +10ultima modifica: 2015-06-27T17:04:35+02:00da atleticanotizie
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